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Immaginate una soffitta di notte, una luce fioca e una chitarra acustica. Da qui partono le canzoni di Francesco Renna, tra post-it, appunti, lettere, visioni dylaniane, armonie bossanova, ritmi blues e collage di fotografie.
La matrice è chiaramente cantautorale, ma l’approccio alle canzoni può benissimo rifarsi a Chris Rea o a Willie Nelson. “Qualche anno fa tendevo a costringere le mie canzoni in una dimensione forzata, che non solo le snaturava, ma contribuiva anche ad ucciderle. Adesso posso dire di aver concesso più spazio ai testi e alle musiche dal punto di vista interpretativo, provando a liberarle, non a impacchettarle“.
Se il punto di partenza è una comunissima stanza, possiamo dire che il punto di arrivo è il cuore, nella sua semplicità folk, nella sua profondità brasiliana e nel suo spirito blues.
Il modo di parlare di FR è diretto, ma questo non toglie spazio al sogno, anzi lo rafforza, nel coraggio di chi ha ancora la forza di sperare.
Francesco Renna nasce in irpinia nel Gennaio del 1987.
Inizia a suonare chitarra e armonica da adolescente. Da allora scrive e canta canzoni.
Del Settembre 2011 il suo primo album autoprodotto dal titolo “Appunti dal Blu”.



