Il collezionista di tramonti

Dieci tramonti ogni giorno
è il limite, di più non si può
le cose svaniscono intorno
e precipito in estasi blu.

L’annuncio suonava così
“Vendesi collezione. Tramonti”
che cosa curiosa, andai lì
solo due mesi più tardi.

“Lei cercava mio padre ma è morto
può anche prendersi tutto lo sa
son duemila barattoli, venga
tutti in quella camera là.

All’inizio acciuffava le aurore
ma i tramonti per via dell’età
gli venivano più comodi.
Porti a casa, me li tolga di qua”.

A casa aprii una scatola
e davanti comparve una nuvola
tutto il mondo che forte brillava
e un sole che scendeva giù.

Dieci tramonti ogni giorno
è il limite, di più non si può,
con il mondo che vortica intorno
e io estatico, perso nel blu.

Li finii e cercai di rifare
quella magica collezione
ma non è semplice far entrare
un tramonto in una confezione.
Poi col tempo capii il segreto
ogni tramonto è unico, speciale,
tutto il corpo partecipa al suo lieto
sempre nuovo assesto spaziale.

Mesi, anni e la mia collezione
nacque nel mare, crebbe nel sole
ora stanco di girare
dichiaro conclusa la missione
ho chiamato un giornale. Se leggi
c’è un annuncio che suona così
“Vendesi collezione. Tramonti”
sarò io, vieni a prenderli qui.

Dieci tramonti ogni giorno
è il limite, di più non si può
le cose svaniscono intorno
e precipito in estasi blu.

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